A.A.A. Bomber cercasi: al Giappone manca un grande centravanti – Jworld.it

A.A.A. Bomber cercasi: al Giappone manca un grande centravanti

Un problema che si evidenzia in tutte le categorie della nazionale nipponica

I quarti di finale di Copa America erano davvero a portata di mano per questo Giappone, ma incredibilmente i Samurai Blue sono rimasti fuori pareggiando contro l’Ecuador 1-1. Contando solamente le prestazioni, la breve esperienza sudamericana non può e non deve essere considerata negativa, ma Moriyasu deve prendere coscienza del fatto che questa nazionale un problema ce l’ha ed è bello grosso: manca il giocatore che ti risolve la partita una volta arrivato sotto porta. Tre gol ha segnato il Giappone nella fase a gironi e sono arrivati tutti dal centrocampo, dove si sono messe in mostra le qualità di Koji Miyoshi Shoya Nakajima.

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Se il centrocampo del Giappone è in ottimi piedi per il futuro, contando anche gente del calibro di Takefusa Kubo o Ritsu Doan, al momento il reparto offensivo è un punto interrogativo. Nelle ultime due amichevoli prima della Copa Ameirica è arrivata una sola vittoria e grazie ad un attaccante vecchio stampo come Kensuke Nagai, ma lui ha 30 anni e non può essere certo il terminale offensivo. Da quando Moriyasu si è seduto sulla panchina della nazionale, si sono visti davvero pochissimi gol da parte degli attaccanti, con il solo Yuya Osako a fare qualcosa in più rispetto agli altri convocati. Basti pensare che in Coppa d’Asia sui 12 gol segnati, solo 5 sono stati segnati da attaccanti, per il resto hanno segnato difensori e centrocampisti. Non è un caso che la finale con il Qatar sia stata decisa da un bomber come Alì Almoez.

Un problema che affligge non solo la nazionale maggiore, ma anche il Giappone U20 che al Mondiale di categoria di quest’anno è uscito proprio per non essere riuscito a buttarla dentro. Perfino la Nadeshiko, il Giappone femminile, ha questo problema dopo l’addio al calcio della Sawa, ultima eroina di un movimento in grande crescita e nella sfortunata sconfitta con l’Olanda si è notato molto. Per ora ci limitiamo ad elencare i candidati giusti per la nazionale maggiore.

I CANDIDATI

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Ai Samurai Blue serve un giocatore capace di vedere la porta e di segnare alla prima occasione, anziché sbagliare nei momenti clou come accaduto a Daizen Maeda contro l’Ecuador. Il primo candidato al ruolo di bomber in rapporto età/qualità è senza dubbio Yuma Suzuki dei Kashima Antlers. Suzuki ha 23 anni, ma sotto porta di certo non gli tremano le gambe ed è un vero cecchino. Al momento, sta recuperando da un brutto infortunio al bicipite femorale destro, ma non sarebbe una sorpresa se Moriyasu decidesse di convocarlo a Settembre, anche per provare nuovi giocatori in vista delle Olimpiadi. Con gli Antlers ha segnato già 45 gol in massima divisione, non male per uno che ha compiuto appena 23 anni ad Aprile.

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Moriyasu l’ha convocato una sola volta e poi è finito dimenticato, ma Daichi Kamada può ancora essere il bomber del futuro di questa nazionale. Quest’anno, è stato il miglior marcatore giapponese in Europa con la maglia del Sint-Truiden, segnando gol sia coi piedi che di testa, dimostrandosi un attaccante che il suo lavoro lo fa bene. Kamada compirà 23 anni ad Agosto e molto probabilmente giocherà in 2. Bundesliga con lo Stoccarda che alla nazionale giapponese ha già regalato un bomber come Shinji Okazaki e si spera possa fare lo stesso con Kamada. Il resto spetterà all’attaccante giapponese che spera di ripetere i numeri mostruosi di quest’anno: 36 presenze, 16 gol e 9 assist!

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Ultimo candidato è un nome a sorpresa che ai più non dirà molto: Hiroto Goya. Attaccante classe 1994 del Gamba Osaka ma in prestito al V-Varen Nagasaki in J2 League, Goya sta tenendo i suoi in zona play-off ed ha una media realizzativa molto alta. In quattordici presenze, Goya ha segnato ben 11 reti, quasi un gol a partita, dimostrandosi un vero attaccante con l’istinto del gol. Avrà anche 25 anni, ma in nazionale un posto per lui potrebbe esserci, dopotutto ad Osaka nascono sempre bei talenti che poi diventano leggende come Yasuhito Endo. Quello di Goya è un nome da tenere ben impresso nella mente.

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